Le cose si cambiano, cambiandole (non lamentandosi)

In questi giorni si parla molto della “movida verbanese” e dei suoi presunti problemi.

Credo che dovremmo tutti pesare le parole perché davvero vedo il rischio di descrivere una realtà che non esiste e rendere un problema ciò che in concreto non lo è.

Una Città turistica, come la nostra è ed ambisce ad essere sempre di più, non può pensare che la stagione estiva non sia animata da eventi che la fanno vivere, ballare e divertire soprattutto nei suoi luoghi più preziosi e caratteristici.  Se si parte da questo punto di vista occorre che i residenti  alzino un po’ il margine di tolleranza verso eventi serali e notturni. Nello stesso tempo è sicuramente importante un dialogo continuo dei commercianti con l’amministrazione, come sta infatti avvenendo su spinta del Sindaco, per cercare di superare nell’interesse di tutti episodi spiacevoli dovuti però alla maleducazione di qualcuno e al poco senso civico di pochi individui che va certamente sanzionato.

Penso però che non si possa frenare ogni iniziativa di chi vuole fare impresa turistica ed eventi sul territorio se vogliamo davvero che Verbania renda sempre più ampia e attrattiva la sua stagione turistica.

I giovani verbanesi, e non solo, hanno diritto a luoghi dove divertirsi in modo responsabile senza doversi spostare lontano dalla Città, oppure dovendosi organizzare da soli in modo non adeguato.

Il mio impegno come Assessore alle Politiche Giovanili andrà anche in questa direzione, dare una mano a tutte quelle realtà che vogliono, con serietà, organizzare momenti di aggregazione e divertimento sano. Nella convinzione che anche da momenti come questi possano nascere le reti sociali che tengono i nostri giovani aggregati e non soli, come spesso accade, nel vivere le complessità di un’età non semplice e piena di dubbi.

E vi prego però togliamo dal campo due pregiudizi opposti ma entrambi negativi:

  • Non riduciamo tutto alla morale paternalistica dei giovani che hanno bisogno di bere per divertirsi. C’è molto di più nell’universo giovanile che la sola voglia di “evasione”, basta saperlo scovare a accompagnare.
  • Non recitiamo sempre la solita, stanca e francamente noiosa litania per cui a Verbania non c’è mai nulla da fare. Sono molte le realtà che si impegnano per valorizzare il territorio. Quando siete presi dalla voglia di scrivere un post polemico su Facebook o Instagram, prendete fiato, uscite di casa e chiamate qualcuna di queste realtà per dare il vostro contributo.

Insomma come al solito la differenza la fa solo la voglia di esserci e di essere protagonisti. Io voglio fare la mia parte, a partire già da queste settimane e soprattutto pensando alla prossima stagione estiva. Voi ci state? Le porte del mio ufficio sono aperte a tutti e tutte!

Un pensiero su “Le cose si cambiano, cambiandole (non lamentandosi)

  1. ok porta aperta, ok dialogo (finalmente), ma come ben sai (Assessore Brezza ndr) il tema per i giovani è lo spazio del “protagonismo”, lo si vuole mettere al centro di una azione politica? bene, dove? Ad oggi lo spazio per i giovani più “istituzionale” è ancora il Kantiere, quella che doveva essere la “sala giovani” al CEM mi risulta non agibile. La porta dell’assessore è aperta solo per chi ha delle proposte o anche per discutere delle proposte dell’assessore? nel caso, quali sono? Vogliamo vedere quali spazi centrali di proprietà comunale potrebbero essere disponibili per una progettualità che veda i giovani protagonisti? anche solo per decidere che il Kantiere non debba più essere in periferia? Tipo palazzo Pretorio, spazi nel CEM, casa ceretti, l’ex ufficio turistico di Pallanza, villa Simonetta… i primi che mi sono venuti in mente. E per fare cosa? chiediamolo ai giovani!
    Facciamo fruttare il “riusiamo Verbania”, decidiamo che i giovani sono importanti, diciamogli quali spazi il comune è disposto a concedergli a fronte di un progetto… e con quali soldi mi chiederete? ovvio , coi soldi che ci sono se si smette di fare spese stupide dal sapore unicamente politico, tipo il parcheggio in piazza mercato finanziato solo a metà (e a debito), recuperando i soldi dai responsabili per la non conformità del CEM ( 350’000€ solo per gli ultimi adeguamenti , insufficienti per la messa a norma, la commissione di inchiesta ha detto cose chiare). Altrimenti è tutta vuota retorica caro Riccardo, in cui sei bravissimo, in cui raccogli like a mani basse, ma oggi hai un ruolo di responsabilità e di decisore… i soldi si possono trovare, i giovani ci sono, a te dimostrare che c’è una reale volontà politica.

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