LIBRARSI spalavera

librarsi

“Mercato stagionale del libro usato immerso tra meravigliosi faggi e prati nel giardino di una casa sulle pendici del monte Spalavera”

La meravigliosa iniziativa di due persone davvero geniali: Filippo Terzi e Marco Tosi.

Domani inaugurano il loro progetto: LIBRARSI spalavera. Tutte le info qui e qui.

Marco è un mio caro amico, un fratello. Io domani salirò a Colle.

Perchè è grazie a persone come loro che questa città rinascerà, dalla loro voglia di ripartire e di investire sul nostro paesaggio e sul nostro territorio!

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PRIMO INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE

lastampa

 

Condivido con tutti voi il mio primo intervento in consiglio comunale, ieri sera a Palazzo Flaim!

 

Grazie Presidente,

 buona sera a tutti, al sindaco prima di tutto, alla giunta, al consiglio comunale e a tutti cittadini che sono intervenuti così numerosi questa sera.

Nell’intervenire per la prima volta nel consiglio comunale della nostra città non nego la grande emozione. L’emozione che si prova quando si avverte la responsabilità di un impegno preso con i cittadini e le cittadine che ci hanno dato fiducia. Servire la proprio comunità è un dono grande e penso che questa sera dovremmo tutti ringraziare le persone che ci permettono di stare qui. E’ un onore per me, per tutto il nostro gruppo, per tutto il PD, rappresentarvi in consiglio comunale.

E’ un onore grande come grande è l’aspettativa dei verbanesi nei confronti dell’amministrazione comunale appena insediatasi. Noi lo sappiamo, la nostra maggioranza lo sa bene ed è per questo che sosterremo con lealtà e fermezza questo governo cittadino, aiutando il sindaco e la giunta ad attuare il vasto e ambizioso programma che il sindaco ha illustrato. Programma con il quale ci siamo presentati alle elezioni, e che ha ricevuto una netta fiducia e una grande affermazione nell’elettorato. Il 47% al primo turno e il 77% al ballottaggio. C’è anche però il risultato storico del Partito Democratico: il 37% pari a più di 5000 voti.

Tutto questo cosa vuol dire? Tutto questo significa che dovremo lavorare da subito per portare questa città fuori dall’apatia e dall’immobilismo alla quale è stata condannata dal governo delle destre e dal commissariamento. Epilogo fallimentare di un’amministrazione che questa città non si meritava certo.

Questo risultato merita una risposta all’altezza dei tempi che viviamo, data dall’amministrazione certamente, ma data anche dai partiti.

E su questo punto colleghi mi vorrei soffermare.

Perché se è vero che questa vittoria è una vittoria della coalizione del centrosinistra e del sindaco Marchionini, non possiamo non sottolineare che questa è una grande  vittoria del Partito Democratico, non solo a livello locale. Siamo il primo partito della città, della provincia, della ragione, del paese.

Questo deve farci ragionare. Nel pieno della più grande crisi del sistema partitico dal dopoguerra a oggi, noi registriamo una così grande affermazione. Allora questo significa che la città di Verbania si aspetta una risposta e una presenza effettiva anche e soprattutto dai partiti che certo devono migliorare e aggiornarsi, ma devono rimanere parte  centrale, pietra d’angolo dell’azione amministrativa e di governo. Ed è per queste ragioni che il sindaco deve sapere di poter contare su di noi non solo come gruppo che in consiglio la sosterrà ma anche e soprattutto come gruppo che si prepara a formare una nuova classe dirigente in grado di stimolare e di direzionare l’azione amministrativa di cui questa città ha bisogno.

Rimettere la politica al centro significa recuperare il ruolo dei partiti come grandi mediatori di istanze collettive. Significa riconnettere i partiti di oggi con una struttura sociale in continuo mutamento e con una società maggiormente fluida, che non smette però di vivere le sue contraddizioni, le sue disuguaglianza, le sue storture.

Enrico Berlinguer diceva nel 1976 in un discorso alla camera: “Siamo di fronte a un decadimento, ad una perdita politica e morale dei gruppi dirigenti; e siamo di fronte al rischio che in qualche misura sia offuscato quel cardine della democrazia costituito dal sistema dei partiti, e quella conquista della Resistenza che fu la costruzione dei grandi partiti democratici di massa.”

Quanto sono attuali queste parole oggi. Quanto è ancora attuale la questione morale sollevata da Berlinguer, che riguarda tutti noi. Ognuno di noi che si candidi a servire la cosa pubblica. Non possiamo più permettere che la nostra democrazia sia messa a rischio da un sistema corrotto e corruttibile. E la risposta a questo grande cancro del nostro paese, che è la corruzione certo, ma sono anche le mafie, le clientele, la connivenza e la convivenza tra strutture criminali e uomini dello stato. Dicevo, la risposta deve e può arrivare, già dalla amministrazioni locali. Per questo abbiamo sottoscritto tutti la piattaforma L10 di Libera, per questo ci impegneremo ad aderire ad Avviso Pubblico, la rete di comuni che si oppongono al sistema mafioso e alla corruzione.

Non possiamo permetterci però di generalizzare, di rivendicare superiorità morali presunte, dobbiamo educarci a distinguere per non confondere.

Ne risentirà altrimenti la stabilità del nostro sistema democratico, che pone le sue fondamenta su quella magnifica carta, che è la nostra Costituzione Repubblicana.

 Oggi colleghi consiglieri ricorre un anniversario speciale: il 25 giugno del 1946 si insediava a Roma l’assemblea costituente.

Ed ecco, questa sera vorrei che tutti sentissimo sulle spalle la responsabilità, l’importanza della nostra presenza qui, questa sera e negli anni che verranno.

Perché servire la repubblica significa partire da quello spirito, da quelle istanze di libertà, democrazia e partecipazione.

 Perché quella carta che ci parla certo di passato, rivive ogni giorno nelle scelte di chi su tutto il territorio italiano, fa politica, nei partiti e nella società.

Quella carta che ci parla di passato ma anche e prima di tutto del nostro comune futuro.

Ecco, la parola futuro, messa al centro del nostro programma amministrativo significa che questa amministrazione vincerà la sua sfida con la città se riuscirà a recuperare un rapporto con le giovani generazioni, con i ragazzi e le ragazze di questa nostra città.

Alcuni di loro sono qui questa sera e vorrei dire loro: prendete parte, considerate anche vostra la responsabilità di un impegno per Verbania.

Ma a noi vorrei dire, alla giunta al sindaco a tutta la maggioranza: occorre sicuramente tornare ad un’azione pedagogica del ruolo amministrativo. Perché i giovani d’oggi hanno bisogno di sentirsi accolti dalla loro comunità. Hanno bisogno di sentirsi amati e di trovare il loro ruolo.

Occorre tornare ad un’amministrazione che mette al centro il giovane. Non considerando la gioventù come un accidente dell’esistenza, ma come il momento in cui si cercano le risposte più grandi per divenire gli uomini e le donne del domani.

Non lasciamo soli i giovani. Non lasciamoli nelle loro solitudini, nelle loro mancanze di risposte, nel loro non sentirsi parte di un tutto. Recuperiamo il senso di comunità entro il quale loro possano trovare l’identità che vanno cercando.  E certo questo passa da azioni concrete: da eventi e momenti che li coinvolgano, che li rendano partecipi, che li facciano divertire e permettano loro di liberare fantasia.

Con questo spirito colleghi consiglieri vorrei iniziare la mia e la nostra esperienza al servizio di Verbania, sapendo che non sarà facile ma sarà appassionante perché ognuno di noi lo fa e lo farà essenzialmente per una grande scelta d’amore nei confronti della nostra comunità.

Con questo spirito, noi, nuova generazione che entra a far parte di questo consiglio comunale, raccogliamo il testimone che ci porgono quelli che sono venuti prima di noi. Sapendo che abbiamo tanto da imparare ma anche tanta voglia di fare e camminare con le nostre gambe, che ci sembrano in grado di muovere in autonomia i passi che verranno.

Un passaggio di consegne in un certo senso.

Che questo avvenga oggi, giorno in cui, come ricordavo poco fa, ricordiamo l’insediamento dell’assemblea costituente lo rende ancora più profondo e pieno di senso.

 E pensate, e con questo concludo presidente, proprio ieri, ricorreva invece l’anniversario della morte dell’ultimo padre costituente: Emilio Colombo.

 Ecco, voglio raccogliere questo testimone e porgerlo a tutti noi. Pensando a questa terra, che ha tanto bisogno di ripartire mettendo in campo lo stesso spirito di generosità che animò i costituenti.

Lo stesso spirito che animò quei 42 cittadini italiani morti a Fondotoce che abbiamo ricordato tutti assieme domenica.

 Seguiamo i loro passi, uno dopo l’altro, e incontreremo nel nostro passato, il senso profondo del nostro stare assieme, ancora oggi, guardando tutti verso il futuro.

 Così si costruisce, si ricostruisce una comunità.

 Con la memoria e con l’impegno, figli di una grande voglia di fare della politica quello strumento che libera gli esseri umani dalla paura e dal bisogno.

Senza paura quindi cominciamo a camminare, c’è una città che attende la grande risposta che si merita.

Signor sindaco, noi siamo pronti, tutto il Partito Democratico è pronto per questa grande sfida!

C’è Brezza – E’ ora di partire!

Con queste prime righe inauguro il mio nuovo Blog.

Sono contento di poter condividere con tutti voi questo mio nuovo spazio virtuale nelle speranza possa servire a stimolare dibattito,  idee, proposte!

E’ ora di partire insomma, di lasciare le certezze del porto e di perdersi in mare aperto. Là dove le sicurezze svaniscono e i sogni prendono il sopravvento.

Là dove il vento ti porta lontano.

Cominciamo!