Se non vogliamo far passare invano questa notte. (Due parole sulle elezioni americane)

Qualche brevissima riflessione sul voto in America.

Sono le 05.00 del mattino. Il dado è praticamente tratto. Si va verso un Presidente “azzoppato” con i Democratici che prendono la maggioranza alla Camera e i Repubblicani che rafforzano la loro maggioranza al Senato.

Le analisi le faranno gli analisti seri come quelli, bravissimi, di YouTrend che scrivono qui.

Io vorrei far emergere alcuni elementi politici che credo dovranno essere tenuti in considerazione dai Dem americani in vista delle Presidenziali del 2020. La vittoria alla Camera di questa notte può essere il primo sassolino nell’ingranaggio del Trumpismo, oppure potrebbe essere un’illusione ottica che emerge da un paese controverso come gli USA.

Se leggiamo questa notte come un primo passo di una sfida più ampia allora non possiamo che ripartire dalle donne Dem. Candidature innovative e radicali che hanno rappresentato il volto della speranza e del futuro, vincendo. Ocasio-Cortez a New York, Underwood in Illinois, Ayanna Pressley in Massachussets, Rashida Tlaib in Michigan. Tutte loro rappresentano il volto di un’America che vuole uscire dal Trumpismo e vuole farlo con parole d’ordine assolutamente opposte ai suoi messaggi di paura e chiusura verso il mondo.

Eppure non basta questa narrazione, perchè ancora è troppo forte il divario nell’espressione di voto tra le diverse aree del paese. I Dem conquistano voti a livello popolare, ma ancora faticano a fare breccia nell’elettorato bianco meno acculturato e più esposto alla difficoltà materiali ed economiche.

Dicevo in apertura che questa notte può essere l’inizio di un processo o una mera illusione ottica. Credo che per realizzare la prima ipotesi i Democratici dovranno mettere in campo una proposta competitiva e radicale, in grado di competere nei territori dove i Repubblicani hanno confermato la loro forza.  La radicalità nella proposta, l’innovazione nella visione.

Se la strada sarà invece ripiegare sulla solita, stanca e boriosa “terza via” liberal in salsa Clintoniana, non andranno da nessuna parte. E questa lunga e appassionante notte, sarà passata davvero invano.

Avremo modo di scriverne e parlarne in maniera più approfondita.

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