Leggetevi Cesare Beccaria

Le urla e gli “schiaffi” fanno più notizie sulle prime pagine dei giornali, comprendo. Ma vorrei sommessamente far notare un piccolo dettaglio.
Nel silenzio, devo dire abbastanza grave di molti, oggi alla Camera si è discusso sull’opportunità o meno di adottare norme in materia penale tramite referendum propositivi.
RIPETO.
La maggioranza propone di inserire in Costituzione la possibilità per i cittadini di proporre referendum su norme penali.
Ecco perché le democrazia diretta è l’anticamera della fine della democrazia stessa, ecco perché togliere ogni livello di rappresentanza porta esattamente qui: al punto più basso di una società. Quello in cui, tolto ogni “orpello” istituzionale, vale solo la legge del forte sul più debole.
Leggetevi Cesare Beccaria e non portateci a fondo con voi!

P.S. Poi un’altra volta parliamo anche del folle regionalismo differenziato che stanno immaginando. Dove di differente ci saranno soprattutto le disuguaglianze. “Prima gli italiani” si, ma solo quelli che ce la fanno da soli.

P.P.S. Democratici, democratiche, uomini e donne di buona volontà. Torniamo in campo con una proposta forte e una concreta alternativa perché io non ce la faccio più.

Buon voto a tutti e tutte! 

Questa sera si chiude la campagna elettorale. Da lunedì il nostro paese avrà un nuovo parlamento che sarà chiamato a votare la fiducia ad un nuovo governo. Credo che la nostra comunità sarà chiamata a scelte importanti nelle prossime ore e spero che possa compierle uscendo rafforzata dalle urne. Penso che il PD, Partito nel quale milito da sempre, con le mie idee e la mia indipendenza, sia ancora la comunità per la quale valga la pena spendersi. Credo che questi 5 anni abbiano visto fare al nostro paese molti più passi avanti che indietro, e credo che occorra continuare in questa direzione. Aggiustando il tiro su qualche riforma che poteva essere migliore ma comunque evitando che le destre possano fermare nuovamente il paese come hanno sempre fatto quando lo hanno governato. Questo l’orizzonte e questa la sfida che abbiamo di fronte: politica e culturale. Sullo sfondo di questa sfida una campagna elettorale che sicuramente non sempre ha saputo dare al paese le risposte che attendeva. E nemmeno ha saputo dare un’immagine migliore della politica, oltre gli urli, gli slogan, la violenza verbale e non solo. Su questo, la politica tutta, dovrà riflettere dopo il voto.

Per continuare sul sentiero tracciato, anche per cambiarlo in ciò che non ha funzionato, penso vada data fiducia al PD e alla coalizione del centrosinistra, ai candidati del nostro territorio, per il lavoro che hanno fatto in questi anni e per la serietà rappresentata.

Da lunedì inizierà in ogni caso una nuova fase, prepariamoci per esserne all’altezza!

Buon voto a tutti e tutte!

In bocca al lupo ai candidati del nostro territorio Enrico Borghi, Vittoria Albertini, Elena Ferrara e anche all’amico e compagno di strada candidato a Torino Davide Mattiello!