Excusatio non petita, accusatio manifesta! 

Succedono cose strane non ve n’è dubbio.

Succede che uno fa un pezzo di critica politica alle posizioni di una consigliera del gruppo misto e si vede rispondere da una formazione politica, con accuse e minacce, che con lei non dovrebbe c’entrare nulla: la Lega Nord. 

Perché la Lega si senta attaccata dalle mie posizioni sulle uscite di Minore è un mistero. Cioè, uno evoca il razzismo e Lega fa i comunicati stampa: per scomodare i latini “Excusatio non petita, accusatio manifesta?”

Possiamo così dedurre che “la nostra” sia passata al carroccio, cosa prevedibile viste le sue ultime posizioni. Dal M5S alla Lega di Salvini, populismi che si specchiano. 

Succedono cose davvero strane a questo mondo, tipo che un rinviato a giudizio si permette di minacciare un cittadino che fa politica onestamente e senza guadagnarci un soldo. 

Erano bei tempi quando a guidare la Lega locale c’era una giovane ragazza intelligente e capace. Poi è diventata scomoda, forse perché troppo intelligente e capace. 

Proprio un mondo alla rovescia. 

Anche a Verbania ci sono gli sciacalli 

 
Leggendo questo post della consigliera di minoranza Stefania Minore non ci sarebbe molto da aggiungere. Dopo l’uscita dal M5S lo spostamento di Minore verso le posizioni più becere e xenofobe è evidente ormai a tutti. 

Esternazioni degne del peggior sciacallaggio politico, così lontano dalla sensibilità e dalla storia della nostra città. È davvero triste vedere cosa ci si riduca a fare per qualche preferenza in più alla successive elezioni. 

La riflessione che viene naturale è ovviamente più vasta della bassezza dimostrata da Minore. Dietro a posizioni come queste c’è un problema enorme di cultura politica, un problema di umanità e di incapacità nel leggere la storia del mondo. Chi si ostina a trattare il tema della migrazione in questo modo si pone fuori dalla storia e decide di puntare sugli istinti più disumani e bestiali insiti nell’uomo. Specialmente nell’uomo in difficoltà, stanco, impoverito, spesso arrabbiato. 
Chi si accanisce come uno sciacallo su questi corpi morti, dimostra tutta la sua inadeguatezza ma segnala un pericolo enorme per la nostra democrazia. In fasi difficili come quella che stiamo vivendo i semi di odio, razzismo e xenofobia rischiano di portare frutti, amari e terribili. La storia insegna. 

È importante fare fronte comune contro tutto questo, è importante che il mondo democratico si mobiliti per affermare un’altra umanità. Di questo abbiamo un disperato bisogno: questi segnali non vanno sottovalutati.

L’appello è a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che non ci stanno a giocare questa guerra disumana e bieca. 

Pensateci, pensiamoci, agiamo. 

P.s. Anticipo già io gli attacchi che attirerò con questo post. Qualcuno mi accuserà di lavorare nel mondo dell’accoglienza dei migranti e quindi di rappresentare nelle mie posizioni un conflitto di interesse. Lo so, le falsità dette in questi giorni sono state molte. Io sono tranquillo perché chi mi conosce, conosce anche la mia storia e la mia sensibilità. È vero, dopo anni di volontariato questa si è tradotta in un’opportunità lavorativa, non penso che questo possa rappresentare una scandalo. È per me solo un modo di rimanere fortemente ancorato ad una parte di umanità sofferente; fare di questo una situazione anche lavorativa, come fanno i tanti che lavorano nel mondo del sociale, non mi pare uno scandalo. Uno scandalo sono invece la falsità dette sul mio conto, alle quali si risponde con i fatti. E io questo provo a fare, un passo dopo l’altro, sulla strada, per affermare un cultura diversa da quella dell’odio e dei respingimenti, in tutti i sensi.